Le tavole e le carte

Spiritualità

Le tavole

(L’effimero e il durevole convivo insieme)

In quest’universalità di spazi bianchi,metto insieme molte cose dal carattere effimero sono una stratificazuone di pensieri.Scavo,ripulisco,perfeziono,levigo.Continuo a scavare cercando onestamente la purezza del pensiero,della ricerca stessa.Ho scelto una materia senza peso,la più docile,la più deperibile,la più spirituale:il gesso.Quest’opera va intesa come oggetto,intendo il lavoro per la sua propria oggettualità e non come luogo della rappresentazione è un matrimonio con l’industria,un flusso,transito un movimento un trasporto il labor è fruttuoso.Un amore e un rispetto per la realtà,dunque che si traducono in un lungo inno alla semplificazione delle forme,una matericità scabra di ritrovamento fossile giocata tra pensiero razionale e casualità,la spiritualità che conosce l’importanza anche della solitudine,del silenzio,del pensare,del meditare.L’uomo rivela la globalità del suo essere,armonizzando anima e corpo,interiorità ed esteriorità,essere e agire.

Le carte

Il cartonciono finlandese è un nuovo materiale che sperimento,una definizione dello spazio possibile della cosa.Inserisco forme prive di corpo,discese al cielo,colgo l’effimero che ci sfugge.Sono carte affasiche ridotte al silenzio e a un muto riduzionismo.Una nuova superficie intesa come profondità,una sintesi estrema di una storia poetica,attiva destinata a non finire mai.I miei “getti bianchi” inserti in questo nuovo spazio si rivelano anche azione,trasformazione,cambiamento ,è ripercussione,connessione,influenza che rivela altro tempo,nuovo tempo.