Milano, 15 marzo 2017 – ‘Forma Mentis’ è la prima esposizione personale dell’artista ligure Aldo Righetti, classe 1964: la mostra ci proporrà 10 opere che raccontano il percorso di ricerca dell’autore di La Spezia, arrivando fino alle ultime creazioni realizzate. I suoi quadri sculture si ispirano allo stile industriale e raccontano di grandi temi di attualità, come la società, l’immigrazione, le disuguaglianze. Le sue opere sono una commistione di stili tra arte, architettura, design, per realizzazioni di arte contemporanea che vogliono spingerci a riflettere su grandi temi attuali. La serie di opere più recenti trae ispirazione dal delicato tema dell’immigrazione e sulle difficoltà che l’uomo moderno ha nel venire incontro a chi è diverso, difficoltà che spesso sfociano in rifiuto, paura, violenze.

Marzo 2017

 

MILANO REPUBBLICA

Mostra “Proximus” allo Spazio San Celso

 

Le opere presenti in questa mostra sono la piena rappresentazione del suo titolo: “Proximus”.

“Vicino” è un termine sempre meno usato, sostituito dal più tecnologico “connesso”. Siamo tutti in rete, costantemente aggiornati su ciò che succede in tutto il mondo e a qualcuno conosciuto una volta 20 anni fa. Nessuno vuole stigmatizzare il web, sia chiaro, ma, in questa fittissima rete virtuale, quanto e a chi siamo realmente, profondamente, sinceramente “vicini”?

Si parte da questo assunto per comprendere i lavori dello scultore; da questo e dal minimalismo che è ormai da tempo la sua cifra stilistica.

Siamo di fronte a opere semplici – nel senso più alto del termine. “Forme ri-conoscibili” (il titolo di un quadro-scultura) si compongono e si reinventano su superfici in carta, legno o resina, composte da tante piccole figure geometriche materiche: i “getti”, come li chiama l’autore. Accanto a queste, ci saranno anche dei pensieri scritti a mano e delle fotografie che hanno accompagnato e ispirato il lavoro dell’autore.

I soggetti scelti per questa esposizione partono da elementi puri e ancestrali come i fili d’erba per arrivare alla rappresentazione di astrazioni mentali, come “Elevazione”.

La scultura modulare presente sulla locandina: “Christus”, è stata scelta perché rappresenta un nuovo passaggio nella ricerca artistica e personale di Aldo.

È infatti la prima opera in cui compaiono delle parole. Pochissime ma ci danno una chiave lettura: una figura Christi ritornata sulla Terra, ma solo per essere di nuovo brutalizzata, fino quasi a scomparire nel sostrato. E quel “tu” così diretto non può lasciare indifferenti.

Durante l’esposizione ci sarà anche un’installazione interattiva. I visitatori saranno invitati a scattarsi una foto davanti a una particolare opera e a pubblicare la foto sulla pagina Facebook dell’evento.

Febbraio 2019

 

 

CITTA DELLA SPEZIA

Aldo Righetti al premio “Ligures città di Lerici”

Golfo dei Poeti – Dopo il successo della mostra personale “Proximus” tenuta a Milano,Aldo Righetti è stato invitato dal Centro d’Arte e Cultura Verum ad esporre due opere PRAGMA e SOPHIA alla rassegna internazionale d’ Arte “Premio Ligures Città di Lerici”,presso le sale espositive del Castello San Giorgio di Lerici.

L’inaugurazione è prevista per sabato 16 marzo 2019 alle ore 11,00 e potrà essere visitata nei giorni successivi dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17.Domenica 31 marzo 2019 alle ore 11 presso le sale espositive del Castello alla presenza delle autorità e degli ospiti,avverrà la premiazione.

Nel elaborare queste due sculture in dialogo tra loro, metto in discussione la materialità con i suoi elementi leggeri che consentono alla forma di esistere solo in uno stato specifico o come risultato di un azione continua sul materiale.

Domenica 10 marzo 2019 di Chiara Alfonzeti

 

CITTA DELLA SPEZIA

Lo spezzino Aldo Righetti in mostra a Milano

Le ultime sue personali,Forma mentis e Proximus si sono tenute nella città di Milano, proponendo le “sculture da appendere”,composte da “getti bianchi” su un supporto delicato:pittura consacrata alla scultura. In questa collettiva Righetti presenta tre opere: Costa d’arrivo e Sponda d’accoglienza che si focalizzano sul delicato tema dell’immigrazione e-più in generale-sulle difficoltà nell’incontro del diverso:difficoltà che purtroppo a volte si trasformano in paura,violenza e rifiuto.Queste due opere interagiscono con “Trilogia del silenzio,ciò che ci rende indifferenti e incapaci di vedere il dramma dell’immigrazione,in un totale silenzio umano

Domenica 2 febbraio 2020 di Chiara Alfonzetti

 

MADEINLASPEZIA

Un mondo d’arte che nasce con poco e da quel poco riesce a donare tanto..che studia i tempi, i materiali ed i diversi effetti, uno stile che delicatamente avvolge e coinvolge, perché dal quel –Che cosa esiste dopo?-. Righetti mostra un’infinità di sfaccettature e nuance di “bianchi”. Dice: “la mia è una forma di spiritualità,  cercare il proprio essere e la propria verità… e pian piano queste mie esigenze e ricerche stanno venendo fuori..” “trovo delle risposte nel tempo, perché attraverso di esso creo ciò che realmente serve alle mie idee ed ispirazioni”

di Stefania Martinico

 

TEMPOSOSPESO

Il senso di stupore che deriva dall’osservare il lavoro di Righetti è immerso in una dimensione positiva e serena, è la stessa sensazione che si dovrebbe provare ogni giorno davanti alle ineffabili bellezze della vita. Misurati equilibri formali veicolano la consapevolezza che sotto l’apparente semplicità si nasconda una complessità di pensiero e riflessione. Nella dimensione onirica racchiusa tra accurati dettagli trova spazio un prezioso retaggio dell’infanzia, veicolato dalla materia che, attraverso un sapiente e misurato utilizzo, mantiene intatte le proprie potenzialità. La componente creativa non risulta filtrata dalla visione razionale tipica dell’età adulta: in tutto il percorso di Righetti si assiste al recupero sano della spontaneità infantile che, scevra da sovrastrutture, rimanda a profondi significati, che alludono ai misteri della vita.

Maggio 2016 di Francesca Bogliolo