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Grafismi 2.0 di Flavia Motolese

 

IMG_2824-300x225È un sottile gioco di equilibrio tra ironia e raffinata sintesi estetica quello che persegue Aldo Righetti nel suo lavoro. Le bicromie dominate dal bianco, le linee pulite, un’impaginazione di chiara lettura sono gli elementi cardine intorno a cui l’artista ha modulato il proprio lessico personale.

Partendo da un’approfondita analisi della società contemporanea e da un linguaggio grafico minimale, ha costruito un’articolata visione del mondo che si materializza in figurazioni a metà strada tra la pop art e la geometria testurale che ripropongono associazioni di idee e collegamenti tra il mondo reale e quello immaginario dell’artista. Non manca un accento sarcastico sulla condizione umana, ma prevale l’approccio ludico, anche grazie alla componente costruttiva e compositiva fondamentale nelle opere di Righetti: tecniche miste rivolte all’idea di un gioco desunto dall’infanzia che chiama in causa spazi immaginari e dimensioni oniriche. Il carattere modulare dei quadri ricalca la libertà creativa che persegue Righetti e le infinite possibili associazioni di idee che scaturiscono dall’interpretazione soggettiva, permettendo molteplici opzioni e combinazioni.

Gli elementi in rilievo che punteggiano la composizione, indagano il mistero e l’intima filosofia dei comportamenti umani, attraverso immagini che coniugano sagome stilizzate, quasi infantili, distillate dal linguaggio della comunicazione mediatica a trovate fantasiose in grado di suscitare l’emozione di chi osserva. La materialità dell’opera d’arte diventa veicolo espressivo per l’artista e di interazione con lo spettatore: la percezione della forma che invade lo spazio, prima ancora del suo significato, genera un coinvolgimento istintivo che travalica il mero dato visivo.

Righetti infonde grande eleganza formale con semplici elementi reiterati, un’arte minimale ascrivibile a quella di Riccardo Gusmaroli, in cui la forza risiede nella capacità di togliere per consentire una leggibilità dinamica e sorprendente per la sua efficacia comunicativa diretta.

La musicalità e la poesia di accenti cromatici alternati a piccoli rilievi riesce a trasmettere la leggerezza dell’essere pur nei suoi ambivalenti contrasti e a ripensare il mondo come un’esperienza straordinaria ricca di possibilità cognitive.