Recensioni

Recensione di Francesca Bogliolo

  Dalle opere di Aldo Righetti traspare un fascino metafisico che, attraverso la semplicità, permette di approcciarsi spontaneamente a un mondo “altro”, uno spazio in cui, come sosteneva Agostino da Ippona, il tempo è distensio animi, un estendersi dell’anima che regala all’uomo la misura del tempo stesso. Sulla tela, l’artista imprime l’eco delle sensazioni che sgorgano dalla sua esperienza di vita, modificandola in modo definitivo così come accade con l’atto artistico su una qualsiasi superficie. Se ciò che viene misurato dall’anima non sono le cose nel loro trascorrere,...

Grafismi 2.0 di Flavia Motolese

  È un sottile gioco di equilibrio tra ironia e raffinata sintesi estetica quello che persegue Aldo Righetti nel suo lavoro. Le bicromie dominate dal bianco, le linee pulite, un'impaginazione di chiara lettura sono gli elementi cardine intorno a cui l'artista ha modulato il proprio lessico personale. Partendo da un'approfondita analisi della società contemporanea e da un linguaggio grafico minimale, ha costruito un'articolata visione del mondo che si materializza in figurazioni a metà strada tra la pop art e la geometria testurale che ripropongono associazioni di idee e collegamenti...

Recensione di Azzurra Immediato

  "La gioia della pittura, il piacere del dipingere: in questo mi riconosco, l'arte è allegria e voglia di vivere. Mi guardo intorno e tutto è pretesto per un quadro, sono travolto da un entusiasmo creativo che alimenta le mie opere e in qualche modo le permea e si trasmette a chi le guarda". Queste le parole con cui l'artista spezzino Aldo Righetti si presenta, in maniera chiara e attraverso le quali permette ai fruitori di riconoscere i motivi che lo hanno spinto a trovar la via dell'arte. L'entusiasmo con cui egli si pone dinanzi al mondo e, conseguentemente, mediante cui giunge...

Equilibrio e movimento D.ssa Maria Irene Vairo

  Il tema del gioco entra, nei lavori di Aldo Righetti, come protagonista, ma va letto all'interno di una geometria egolatrice su supporti poveri, in cui l'uomo si muove acquistando una sua spazialità, nel rapporto con le altre figure, poste in varie posizioni e/o combinazioni. Piccoli elementi in rilievo punteggiano e scandiscono il quadro, dandogli una leggibilità a volte statica, a volte più dinamica, mirando fondamentalmente al raggiungimento di un equilibrio. I colori usati sono pochi e scelti, primari, contro uno sfondo neutro prevalente, a rendere chiaramente leggibile quest'insieme...

Il dualismo del pensiero (critica di Federico Baratta)

  Il lavoro dell'artista è caratterizzato da una continua ricerca di forme e colori all'insegna della leggerezza ma anche della complessità. È coraggiosa ricerca di un rifugio, fuga verso luoghi inesplorati, incontaminati. Come è visibile nella serie degli alberi, l'essere umano abbandona la propria condizione di agiatezza per spingersi verso una dimora naturale e al contempo primordiale. Il ritorno alle origini rimarca il bisogno vivido di tornare a confondersi con ciò che era e che siamo in qualche modo stati. Immergersi e riemergere in un contesto privo di qualsiasi intervento...

Aldo Righetti, un artista spezzino di Stefania Martinico

  Avete mai dato vita a delle cose che avete utilizzato? Avete mai pensato a cosa potrebbe esserci dopo? ..se secondo voi, esiste un dopo..! Nell’arte, nella comunicazione, nella progettazione e soprattutto nella creazione di un’idea gli Artisti lo fanno, e lo fanno con un modus operandi assurdo, costante, continuo e imperterrito. Si chiama passione profonda, esasperazione del proprio essere, nella necessità di riuscire a trovare sempre e comunque una via di sfogo, quasi una soluzione a quella domanda di cui prima ci si è posto uno o più dubbi. “Che cosa esiste dopo?” E dal dopo...

Evoluzione nel minimalismo (di Anna Mola)

  Nelle opere realizzate nel corso del 2016 da Aldo Righetti scorgo un'evoluzione, non tanto in senso stilistico, quanto contenutistico. Iniziamo dai denominatori comuni: coerentemente al suo pensiero, al suo gusto e alla sua ricerca stilistica, Righetti crea opere composte da più moduli, che si sviluppano in formato quadrato, orizzontale o verticale. Rimanendo nell'ottica del quadro-scultura, esse si presentano come "tele"di legno levigato e uniforme, su cui si stagliano, in bassorilievo, inserti materici di varie forme e grandezze. Il minimalismo e la pulizia generale di queste opere...